Materiali per la stampa 3D, quale scegliere?

Nella stampa 3D FDM il materiale decide come si comporta il pezzo: resistenza al calore, agli urti, al sole e agli agenti chimici, rigidità o flessibilità. Qui trovi i materiali che stampiamo, cosa sanno fare e quando sceglierli.

PLA: il materiale di base

È il più facile da stampare e il più economico. È rigido e preciso nelle misure, ma inizia ad ammorbidirsi intorno ai 55–60 °C: al sole o vicino a fonti di calore si deforma.

È di origine vegetale, ma non è biodegradabile nell’ambiente: è compostabile solo negli impianti industriali.

Adatto a prototipi di forma, modelli, oggetti estetici e pezzi che lavorano a temperatura ambiente senza carichi elevati. È disponibile anche con finitura opaca.

PETG: per l’uso quotidiano

Più tenace del PLA, resiste all’umidità e a molti agenti chimici e regge temperature un po’ più alte. È meno rigido: sotto carico flette di più prima di rompersi.

Adatto a pezzi funzionali d’uso quotidiano, contenitori, protezioni e parti che lavorano in ambienti umidi.

ABS e ASA: calore ed esterni

Reggono temperature più alte del PETG e resistono bene agli urti. L’ABS si può levigare. L’ASA ha caratteristiche simili e in più resiste ai raggi UV e agli agenti atmosferici.

ABS per carter, involucri e staffe che lavorano vicino a fonti di calore. ASA per i pezzi che stanno all’aperto.

PC: urti forti e alte temperature

Il policarbonato è il più resistente a urti e calore tra i materiali rigidi senza fibre. Si usa per parti che devono reggere sollecitazioni forti.

Il PC FR è ritardante di fiamma e autoestinguente: si usa per involucri e supporti vicino a componenti elettrici. Il pezzo stampato non ha una certificazione propria: se deve rispettare una norma specifica, va verificato sul pezzo finito.

PA: nylon caricato con fibre

Il nylon è tenace e resiste a usura e attrito. Lo stampiamo caricato con fibre, che lo rendono più rigido e più stabile nelle misure:

  • PA6-GF, con fibra di vetro: per pezzi meccanici soggetti a usura e attrito.
  • PA6-CF, con fibra di carbonio: rigido e leggero.
  • PAHT-CF, con fibra di carbonio: per temperature alte.

Il nylon assorbe umidità dall’aria: con il tempo diventa un po’ meno rigido e più tenace. È un comportamento normale del materiale.

TPU: flessibile

Il TPU si comporta come una gomma. La sigla indica la durezza: l’85A è il più morbido, poi 90A e 95A. Il 68D è semirigido e resiste ad abrasione e urti.

Adatto a guarnizioni, piedini, protezioni, ammortizzatori e parti che devono piegarsi.

Come scegliere in breve

  • Prototipo o oggetto estetico: PLA
  • Pezzo d’uso quotidiano: PETG
  • Lavora vicino al calore: ABS
  • Sta all’aperto, al sole: ASA
  • Deve resistere a urti forti: PC
  • Deve essere rigido e resistente: PA
  • Si piega o assorbe gli urti: TPU

Tutti i materiali con le varianti sono nella pagina Materiali; i colori li vedi nel preventivatore, insieme al prezzo. Se non sai quale scegliere, scrivici a cosa serve il pezzo e dove lo userai: ti consigliamo il materiale.

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